Dave Ghrol racconta il “Rock on the road” nel docufilm “What Drives us”

Dal 30 aprile in streaming sul canale digitale Sony Coda Collection nuovo canale di Amazon Prime Video. Nel film le testimonianze di star del calibro di Ringo Starr, Brian Johnson, Steven Tyler, St. Vincent, Slash e Duff McKagan dei Guns & Roses, The Edge, Flea, Lars Ulrich e altri.

Il documentario “What Drives us” è un vero atto d’amore al Rock; il tour di una band attraverso le varie date e location, vissuto all’interno del furgone. Il progetto è stato possibile grazie alla piattaforma Amazon Prime che ha acquisito i diritti, per Ghrol è il suo secondo film come ‘regista’.
Il film segue i tour delle giovani band post punk americane, RadKey e Starcrawler che stanno tentando di conquistare il mondo una città alla volta, ma racconta anche le storie di chi ci è riuscito, ossia l’on-the road dei più grandi artisti dell’industria musicale, rievocando il romanticismo e l’avventura, così come la follia e il caos. Esplora gli stati d’animo, la sinergia, le vicissitudini, la fatica e tutto ciò che serve per trasformare un furgone in una casa e come i trucchi di questo mestiere siano stati tramandati nel corso dei decenni. C’è stato un tempo prima dell’era digitale in cui i musicisti, i tecnici, e la crew dovevano escogitare mille artifici per portare lo spettacolo in luoghi sperduti, nei piccoli club e spesso fatiscenti con pochi mezzi a disposizione, dove tutto risultava difficile.
I viaggi si svolgevano per di più la notte, prima del concerto dove l’entusiasmo è spesso a mille, ma anche l’ansia e la paura di un flop e dopo la performance, quando la stanchezza, l’alcool e qualche delusione e litigio si deve risolvere all’interno di pochi metri senza possibilità di ‘fuga’.

Lo stesso Ghrol descrive il film come un “omaggio” al momento nella vita di ogni musicista in cui l’ impegno viene messo alla prova e il desiderio di suonare musica per gli altri diventa un atto di fede cieca quasi irrazionale. “Il primo passo per dimostrare a te stesso e al mondo che appartieni è caricare i tuoi strumenti, il tuo talento e il tuo coraggio e salire sul furgone per portare la tua musica nel mondo: un vero rito di passaggio del rock and roll“.
Il documentario è anche un omaggio a ogni ragazzino che sogna una vita suonando musica. Dave è stato quel ragazzo, così come Ringo Starr, The Edge, Annie Clark, Steven Tyler, Ian Mackaye e tutti gli altri. Sebbene tutti abbiano storie – scandalose, incredibili, folli e anche toccanti – condividono tutti un legame comune.

Il docufilm è prodotto dalla Roswell Films / Therapy Studios, co-prodotto da John Ramsay, James A Rota, Mark Monroe e i Foo Fighters, e montato da Dean Gonzalez.
Notevole e molto curata anche la fotografia sotto la direzione di Jessica Young.
Grohl ha debuttato come regista/produttore con il documentario del Sundance del 2013 Sound City sullo studio Van Nuys CA dove i Nirvana hanno registrato Nevermind nel 1991. Ha anche diretto la docuserie HBO in otto parti Foo Fighters: Sonic Highways, che è stata presentata per la prima volta nel 2014 e ha vinto due dei quattro Emmy per i quali è statoin nomination.