Exuvia il nuovo di Caparezza

L’ottavo album in studio di Caparezza arriva quattro anni dopo l’ultimo “Prisoner 709” uscito nel 2017. Il disco contiene 14 nuove tracce scritte, composte e prodotte da Caparezza e mixate da Chris Lord-Alge.

EXUVIA
Caparezza
2021|Universal Italia

1- Canthology
2- Fugadà
3- Una voce
4- El Sendero
5- Campione dei Novanta
6- La Matrigna
7- Contronatura
8- Eterno Paradosso
9- Marco e Ludo
10- La Scelta
11- Azzera Pace
12- Eves Wide Shut
13- Ghost Memo
14- Come Pripyat
15- Il Mondo dopo Lewis Carroll
16- Pi Esse
17- Zeit!
18- La Certa
19- Exuvia


Sono passati 4 anni dalla pubblicazione di Prisoner 709, il disco che descriveva il conflitto mentale in cui Michele Salvemini si sentiva imprigionato. In questi quattro anni l’artista è riuscito a fuggire dalla sua prigione mentale e, attraverso un percorso introspettivo che ne determina la fuga, si è imbattuto in una selvaggia e suggestiva foresta. Un luogo in cui perdersi per poi ritrovarsi, una grande metafora esistenziale, la stessa che Dante utilizzò per introdurre l’Inferno.
In origine, infatti, l’album avrebbe dovuto prendere il nome dal luogo, si sarebbe dovuto chiamare ‘In mi selva’, anagramma di Salvemini (cognome dell’artista). “Sono andato a vedere tutte le canzoni che si chiamavano ‘La Selva’ per cercare campionamenti”, è così che l’artista si sarebbe imbattuto nella voce di Mishel Donmenssain, artista messicana che pubblicò una canzone col medesimo titolo. Caparezza si è innamorato del brano ed ha chiesto un featuring alla cantante. Così è nata la seconda traccia del disco. La voce femminile introduce la prima strofa “in fuga dal mio disco precedente, da chi ti dice ‘ti capisco’ e invece mente”.

La prima immagine che l’album imprime nell’ascoltatore è quello della fuga, scappare verso una meta sconosciuta, un sentiero incognito che entra in conflitto con il terzo brano “El Sendero”, dove il cantante esprime la sua scelta definitiva: intraprendere un sentiero che lo conduca ad una consapevolezza e ad una meta, un’identità artistica definita e consapevole che incameri quelle precedenti, senza vergogna e senza inibizioni.
Michele non abbandona Caparezza e Mikimix ma li supera e li ingloba nella sua nuova identità. Questo è il concept che dà il nome all’album, quello espresso nell’ultimo brano: ‘Exuvia’. L’Exuvia, in biologia, è la corazza di alcuni insetti che, contrariamente alla muta, non si sfalda. Un vestito permanente, come un calco, che segna eternamente l’esistenza dell’insetto e, in questo caso, della persona. Michele non esisterebbe senza il suo passato e, grazie a queste nuove consapevolezze, non se ne vergogna più. Però non è ancora definitivamente libero e, come nel percorso di Dante, immagina che questo album possa essere il secondo di una trilogia. Il terzo potrebbe essere quello che descrive la libertà, la completa formazione identitaria dell’artista, il punto di arrivo, l’obiettivo raggiunto (non con pochi problemi).

Uno degli ostacoli che Caparezza ha dovuto affrontare durante il suo percorso è l’acufene, un disturbo dell’udito percepito come un perpetrante rumore esterno, un ronzio o fruscio costante e permanente che rende più difficile e soddisfacente il lavoro dell’artista, che descrive ogni album pubblicato come un grande traguardo. Nello scorso disco è presente ‘Larsen’, una canzone dedicata al suo problema. Lo descrive ma senza vittimizzarsi, parlandone come di un problema che tiene sotto controllo. Michele ci tiene ai suoi meriti, alle emozioni che la sua musica suscita agli ascoltatori e non vuole che i suoi problemi diventino il motivo per cui viene ascoltato.
Il suo ultimo disco non è un album politico ma è sicuramente ricco di riferimenti culturali. Si discosta dal fervore politico dei vent’anni ed invita i giovani a prendere il suo posto, passa loro il testimone, nella speranza che qualcuno possa tornare ad avvicinare le nuove generazioni a tematiche politico-sociali con la stessa passione con cui lo facevano i 99 Posse negli anni ’90.

La sua età e la paura di non essere preso in considerazione dalle nuove generazioni l’ha indotto ad abbandonare la politica ma non i riferimenti culturali, sebbene non gli piaccia definirsi un artista ‘colto’. Vuole essere ‘amico della gente’ e preferisce, quindi, essere definito ‘curioso’ poiché è incuriosito dai riferimenti che cita. Inserisce nei propri testi “ciò che serve, quando serve e con un scopo ben preciso”.
Uno di questi grandi riferimenti inseriti nell’ultimo disco è Fellini. L’album segue l’idea della sceneggiatura de “Il viaggio di G. Mastorna”, una sceneggiatura di Fellini mai realizzata che tratta di un personaggio inconsapevole di essere morto, che si trova in un mondo in cui regna il caos, in cui la gente parla un linguaggio incomprensibile e si comporta in modo strano. La stessa confusione che Michele riscontra nei suoi ultimi sette dischi e che inserisce nella prima traccia del suo ultimo album. La prima di 19 brani di un concept album diviso in due parti da una traccia emblematica, scelta come singolo per presentare il disco: “La scelta”.
Ho immaginato di trovarmi davanti ad un bivio, due sentieri che si diramano dal bosco, ciascuno sponsorizzato da un guardiano” racconta Caparezza, descrivendo il processo artistico che l’ha condotto alla creazione di questa traccia. I due guardiani sono rispettivamente Beethoven, “musicista che ha composto fino alla sua morte nonostante sia stato continuamente bersagliato dalle avversità, nonostante una dannata otosclerosi gli abbia impedito di godere del proprio talento rendendolo sordo a 30 anni” e Mark Hollis dei Talk Talk che “ha abbandonato i lustrini dello spettacolo nel pieno della sua ascesa, dedicandosi sempre più di rado alla sua carriera discografica”. Del primo stima l’ostinazione che lo rincuora durante le crisi creative e gli “indica la strada della consacrazione dell’arte” mentre il secondo gli ricorda costantemente l’importanza degli affetti e lo “dissuade dal fare della musica l’unica ragione di vita”.
L’album è uscito il 7 maggio su tutte le piattaforme e sono già state annunciate le date dell’Exuvia tour per il 2022.