PAUL WELLER – FAT POP VOL.1

Un disco nato dalla necessità di fare musica. Lo stesso Paul racconta di questo suo bisogno impellente in un periodo assurdo.

FAT POP VOL.1
Paul Weller
2021|Polydor Records
1- Cosmic Fringes
2- True
3- Fat Pop
4- Shades Of Blue
5- Glad Times
6- Cobweb / Connections
7- Testify
8- That Pleasure
9- Failed
10- Moving Canvas
11- In Better Times
12- Still Glides The Stream


Se il 2020 non si fosse “fermato”, probabilmente avrebbe dedicato gran parte del suo tempo a promozionare in giro l’acclamato On Sunset del 2019.
Paul Weller invece, l’ultimo “modernist”, ha fatto i conti con il tempo che la pandemia gli ha regalato forzatamente, registrando Fat Pop Vol.1.
Snello, preciso e deciso, con le sue 12 tracce e una durata complessiva di 35 minuti, il nuovo album del “Mod” risulta prosperoso, nonostante la sua produzione, in linea con i limiti del lockdown, volutamente ridotta.
Ci sono guizzi di sperimentazione: la titletrack è un groove sciolto che si pavoneggia alla Ian Dury in un viaggio funk mistico, ma è la semplice forza melodica che lega insieme le canzoni.

Le ballate sono particolarmente toccanti: gli archi travolgenti di ThatPleasure( una risposta al movimento Black Lives Matter ) e la scintillante Glad Times riempiono il cuore.
In Better Time poi, con la sua sezione di brass ( che nel disco sono eseguiti dalla sezione fiati delle funk-soul band inglese “Stone Foundation”, altra scoperta di Paul, ndr ) è tra le canzoni più belle canzoni che abbia mai scritto.
Il cuore del disco ospita un gruppo di canzoni che, nonostante tutte le loro fioriture sperimentali, attingono più profondamente e in modo più udibile, all’amore di una vita che Weller ha per la musica soul.

Per capire come lo fa, nota il flusso celestiale di archi che vortica intorno alla voce di Weller nella già citata Glad Times: l’arrangiamento dona una spina dorsale elettronica che conferisce a questa canzone un senso di meraviglia che la spinge oltre la sua parte costitutiva.
L’esistenza di Fat Pop è la prova che la musica può fungere da ancora di salvezza anche nei tempi più turbolenti.
La sua curiosità, la sua ricerca, quel confine tra sperimentalismo ed entusiasmo è il marchio di fabbrica di Paul Weller che si conferma, anche stavolta, uno dei migliori autori inglesi di sempre.