Pearl Jam-Gigaton

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Republic Records|2020
1. Who Ever Said
2. Superblood Wolfmoon
3. Dance of the Clairvoyants
4. Quick Escape
5. Alright
6. Seven O’clock
7. Never Destination
8. Take The Long Way
9. Buckle Up
10. Comes Then Goes
11. Retrograde
12. River Cross


I Pearl Jam hanno annunciato che il prossimo 27 marzo pubblicheranno “Gigaton”, il nuovo album della loro discografia. Mentre il 22 gennaio è uscito il nuovo singolo della band di Seattle “Dance of the Clairvoyants”.
Il chitarrista dei Pearl Jam Stone Gossard ha spiegato come l’album del gruppo, Gigaton, catturi lo spirito della band” in una nuova intervista con Zane Lowe alla radio Beats 1.

Il primo singolo del nuovo album Gigaton, “Dance of the Clairvoyants” ha evidenziato sin dal primo ascolto, come la band americana sembra esplorare nuovi generi come il funky e territori sonici più sperimentali.
Gossard afferma che il brano esemplifica “il bordo esterno di qualcosa che non abbiamo provato prima, un nuovo modo di configurare il nostro genere di talenti collaborativi.” Ma ha continuato a notare che esprime solo uno dei diversi sapori del disco.

Ci sono sicuramente alcune canzoni rock davvero potenti ” ha detto. “C‘è qualche ballad molto semplice. E comunque è quello che siamo in questo momento.”
Un lavoro fatto interamente dalla band. “Eddie [Eddie Vedder] ha fatto un ottimo lavoro. C’erano un sacco di canzoni, e lui ha lavorato davvero tanto, negli ultimi due mesi, ha mixato e selezionato i brani che sarebbero stati davvero speciali. E ha fatto un ottimo lavoro nel portare fuori la personalità di tutti. Probabilmente era diverso da quello che ognuno di noi avrebbe fatto individualmente, ma in realtà cattura, penso, lo spirito della band.”

Gossard ha anche parlato dei testi di Gigaton, secondo lui esprimono l’attuale posizione dell’essere umano nei confronti della natura in modi intelligenti e astratti.
“Eddie non ha intenzione di uscire e dire esattamente con un lnguaggio molto semplice forse quello che si potrebbe pensare dopo aver letto un quotidiano. Ma penso che il suo misticismo e il suo modo di usare le parole, l’arte e la musica siano un potente tonico per lo spirito.”


Dal punto di vista tecnico, abbiamo raccolto alcuni pareri online dopo che il disco stato fatto ascoltare in anteprima a diversi giornalisti.
La location prescelta è stata il NeueHouse di Los Angeles, alla presenza del produttore Josh Evans e di Eddie Vedder, che ha distribuito tequila a tutti i presenti (“Non ho mai bevuto cosi’ tanta tequila al pomeriggio” ha detto il cantante dei Pearl Jam, sorridendo).
Gigaton, che con i suoi 57 minuti sarà il disco più lungo dato alle stampe dai Pearl Jam, è stato descritto da Jonathan Cohen – giornalista e biografo della formazione – come “il disco più forte e vario del gruppo dai tempi di Yield“.
Gigaton inizia con due canzoni rock. L’opening track è la grintosa Who Ever Said (dove Eddie canta, “All the answers will be found in the mistakes we have made“) seguita dalla propulsiva Superblood Wolfmoon con un ottimo solo di Mike McCready.

La seconda parte del lavoro è aperta da Seven O’clock, con echi dei Pink Floyd e con un inedito falsetto di Eddie Vedder presente nella seconda parte della traccia. “Fa parte delle prime session del gruppo per questo disco tenute nel 2017, poi è stata cambiata diverse volte nel corso del tempo” ha detto il produttore Josh Evans mentre Eddie si è detto particolarmente orgoglioso del suo testo.

Never Destination è un pezzo che segue le tracce di M.F.C. e ricorda da vicino certe sonorità post-punk di fine anni settanta mentre Take The Long Way si basa su un memorabile riff di batteria di Matt Cameron, impreziosito dalla voce di Eddie .
Buckle Up è scritta da Stone Gossard ed è uno pezzi più strani e rarefatti di Gigaton, ideale introduzione a Come Then Goes, una ballata di Eddie Vedder che ricorda certe canzoni di Pete Townshend.

Gigaton si conclude con Retrograde che è una struggente ballad sullo stile di Just Breathe e Sirens. La chiusura è affidata a Cross River, già presentata alcune volte nei concerti solisti del cantante dei Pearl Jam (all’Ohana Fest nel 2017 e nel 2019 al Firenze Rocks, per esempio). E’ stata incisa da Vedder con un pump organ del 1850 e impreziosita da alcune note di kalimba suonate da Jeff Ament e di chitarra acustica suonate da Stone Gossard. Presente anche McCready che qui suona l’e-bow.
Gigaton è stato mixato in Dolby Atmos, una tecnologia sorround che supporta fino a 128 oggetti sonori, ognuno con le proprie caratteristiche sonore, ai quali si può assegnare una qualsiasi posizione in uno spazio tridimensionale. “Josh Evans ha fatto un lavoro davvero incredibile“, ha detto Eddie.

Gigaton uscirà il 27 marzo e segna il primo album dei Pearl Jam dal 2013, Lightning Bolt. La band è pronta per imbarcarsi in un tour del Nord America del 18 marzo a Toronto.