Buon compleanno BISCA, con l’inedito “Corpi”

Per i loro 40 anni di musica on the road la storica band partenopea pubblica il singolo “Corpi

I Bisca compiono 40 anni e per festeggiare, pubblicano il nuovo singolo «Corpi».
«Chi lo avrebbe mai detto – dice Sergio Maglietta il semplice esserci è comunque un risultato strepitoso. Avremmo voluto stupirvi con effetti speciali, con fuochi di artificio, ma il generale PanDemonio non era d’accordo. Una cosa però l’abbiamo fatta ed è la pubblicazione di ‘Corpi’. Lo abbiamo trovato nella cassa dei nostri ricordi del 2006 e lo abbiamo restaurato». «Corpi anabolizzanti, gonfi tronfi stronzi, corpi pieni di stress» cantano i Bisca: «‘Corpi alla deriva aggrappati a un tronco sperando che qualcosa se li porti via’, così scrivevo a inizio millennio – continua – fotografando l’esistente e contemporaneamente disegnando il futuro.

Oggi che la ‘smaterializzazione’ si è realizzata questo richiamo al ‘corpo’ suona come un grido disperato e arcaico e torna con tempismo sorprendente. Oggi che l’oltraggio pandemico ha drammaticamente rimesso al centro del nostro mondo evoluto la ‘biologia’ e il ‘vivente’. Oggi che il virus ci riporta alla materialità dei nostri corpi, entità separate, distinte, ma comunque in contatto con altri corpi. Oggi che il nostro comune sentire è perturbato dalla percezione della malattia ‘possibile’». «Corpi» è stato realizzato tra il 2006 e il 2009 e vede la voce, il sax e le manipolazioni elettroniche di Sergio “Serio” Maglietta, le chitarre di Elio ”100 gr” Manzo, il contrabbasso di Fulvio Di Nocera, la batteria di Federico Palomba Porzio.

«I ‘Corpi’ sono quelli dei migranti alla deriva nel mare della speranza occidentale, apparentemente a portata di mano e invece orribilmente lontana, indifferente; sono quelli spersi nelle consuetudini di una ‘way of life’ sempre più sintetica e fasulla, che vibra coatta al ritmo digitale dei giocattoli mediatici e delle rappresentazioni pseudo spettacolari; sono i corpi violati dalla inumana violenza della tortura prodotta nei conflitti moderni. Sono corpi lontani e vicini, nostri e loro, piacevoli e spiacevoli … comunque vivi». I BisKa (all’inizio scritto con la K, per sottolineare il genere ska) nascono nella Napoli del terremoto del 23 novembre del 1980, mescolando musica elettronica no wave con jazz, funk, ska.
Nel 1984 esce il primo album “SDS”. La prima line up vedeva: Sergio Maglietta, Elio Manzo, Giancarlo Coretti, Amedeo Fogliano, Bruno Esposito. Nel 1993 sono in tour con gli Almamegretta e i 99 Posse: con questi ultimi ripartono live l’anno dopo, esperienza questa racchiusa nel disco “Incredibile opposizione Tour”. «Parlare dei nostri esordi vuol dire evocare profumi e umori dei primi anni ‘80. Anni euforici, in cui si parlava di ‘post modern’, ma che ci appaiono oggi come gli anni del tardo o ultimo modernismo.

Una sorta di anni ‘60 senza il ‘68. Basta riguardare le foto dell’epoca: quelle acconciature improbabili e i vestiti volutamente alieni. Anni stimolanti e confusi, in cui la ‘superficie’ giocava una delle sue ultime battaglie identitarie. Noi Bisca eravamo un’anomalia rispetto ai canoni del ‘new’qualcosa del periodo, con il nostro sound meticcio, troppo punk per i new wavers, troppo funk per i punks, troppo anfetaminico per i reggaemen e troppo irriconoscente verso la tradizione della Napoli da esportazione. Avevamo colto l’opportunità offerta dal momento per cercare di sprovincializzare la musica italiana ed evolvere noi stessi, usando gli attrezzi necessari alla causa: ironia, dissacrazione, violenza iconoclasta, fisicità, contaminazione». Oggi i Bisca sono: Salvatore Rainone, Sergio ‘Serio’ Maglietta, Elio ‘100gr’ Manzo, Mauro Romano, Michele Iaccarino.