“Non c’è”, l’atteso nuovo album di Edoardo Bennato

Il disco racchiude 23 brani, alcuni storici e altri nuovi e tutti come sempre fuori dal coro, al di là della barricata

Non C’è
Edoardo Bennato
2020|Sony Music/Legacy Recordings


Versione CD:
1 – Non c’è
2 – Salviamo il salvabile
3 – La bella addormentata
4 – Non farti cadere le braccia
5 – Mangiafuoco
6 – Il mistero della Pubblica Istruzione
7 – Bravi ragazzi
8 – L’isola che non c’è
9 – Cantautore
10 – Geniale
11 – Le ragazze fanno grandi sogni
12 – Un giorno credi
13 – La verità
14 – Italiani
15 – L’uomo nero (con Clementino)
16 – Tutti
17 – Maskerate
18 – Perché (con Morgan)
19 – La realtà non può essere questa (con Eugenio Bennato)
20 – Signore e signori


Versione doppio LP
LP1
LATO A: Non c’è, Salviamo il salvabile, Non farti cadere le braccia, Mangiafuoco, L’isola che non c’è;
LATO B: La bella addormentata, Cantautore, Geniale, Le ragazze fanno grandi sogni, Il mistero della Pubblica Istruzione, Un giorno credi.

LP2
LATO A: L’uomo nero, Bravi ragazzi, La verità, Feste di piazza, Italiani, Tutti;
LATO B: Maskerate, Perché, Dotti medici e sapienti, La realtà non può essere questa, Signore e signori, Relax.

«L’Italia è un’entità non definibile, schizofrenica. Sta aumentando il divario tra Treviso e Trapani, tra Nord e sud. É una situazione kafkiana, schizofrenica, così come i suoi protagonisti che diventano comici, come il nostro governatore De Luca che potrebbe far coppia con Totò, con tutta la simpatia che nutro per il Presidente della mia Regione».
Un Edoardo Bennato in gran forma, senza bavaglio, presenta il suo nuovo  album “Non c’è” (Sony Music/Legacy Recordings).

 “Non c’è” racchiude venti tracce nella versione compact disc e ventitré in quella LP con otto i brani inediti, alcuni storici e altri nuovi: può essere considerato un concept?
 «Si, è un disco in cui troverete tutto il Bennato pensiero, nel bene e nel male: fuori dal coro, irriverente, coerente, con brani del passato che sembrano scritti oggi per i temi trattati e nuove canzoni che sembrano scritte anni fa per i temi trattati. Purtroppo le tematiche sono sempre le stesse, vi è tra loro un fil rouge che li unisce».
Un esempio? 
«In ‘Bravi Ragazzi’ del 1974 cantavo: ‘Una di notte, c’è il coprifuoco. Ora non c’è più tempo per pensare. Tutti dentro, chiusi ad aspettare. Poveri e ricchi, cattivi e buoni. Ognuno ha fatto le sue preghiere’. Da allora sono passati 46 anni. ‘Maskarade’ l’ho scritta due mesi fa e fa: ‘Tutti qui in trincea, ai posti di comando, monitorate tutto e date tempo al tempo. Rispettando il protocollo consultando il manuale è passata la tempesta sta arrivando il temporale’. In ‘Non c’è’, le ‘canzonette’ vecchie e le nuove si complementarizzano».

Questo vuol dire che l’Italia del 1974 è la stessa di oggi?
«Si, confusa, agitata. Un’Italietta strapazzata e strapazzante, oggi come quarant’anni fa, con contraddizioni  mai scomparse: io con ironia continuo a cantare i suoi misteri in maniera schizofrenica e punk: d’altronde sono un destabilizzatore che fa rock’n,’roll e che non è conciliante neanche con se stesso».
Misteri e contraddizioni riportate sulla cover del disco, da lei disegnata, che riproduce una prima pagina di un giornale? 
«I titoli delle canzoni sono gli strilli degli articoli: ‘Salviamo il salvabile’, ‘Una di notte c’è il coprifuoco’. Ne ‘Il mistero della pubblica istruzione’ canto: ‘La sapienza è un’infezione, il sapiente va aiutato perché non si rende conto di esser stato contagiato’».

Ci va giù duro con una certa intellighenzia accademica, con i “dotti, medici e sapienti”?
«C’è un’infezione in tutte le facoltà umanistiche; in queste non si assumono i parametri giusti, non c’è lucidità, si è preda delle frasi comuni, mancano le basi».
Chi è la Bella addormentata del brano omonimo?
«La mia Bagnoli che da tempi immemori, aspetta un bacio da un principe per risvegliarsi».
Nel disco, ci sono diverse featuring.
«C’è mio fratello Eugenio ne ‘La realtà non può essere questa’, Morgan che canta e suona il piano in ‘Perché’ e il flow targato Clementino, ne ‘L’Uomo Nero’. Con loro la mia collaudata band: Raffaele Lopez, Giuseppe Scarpato, Gennaro Porcelli, Arduino Lopez».
Il titolo “Non c’è” è riferito alla famosa Isola?
«In qualche modo si, non possiamo solo immaginarla e ipotizzarla l’isola che non c’è, dobbiamo darci da fare con tutte le nostre forze, fisiche e mentali, per trasformare i nostri sogni, le nostre utopie, in realtà. A me interessa il presente e l’immediato futuro»